Per me Foxfinder è un thriller teatrale. La tensione e il graduale svelarsi dei temi sono costruiti in maniera così forte e precisa da Dawn King da lasciare lo spettatore con continui dubbi e domande senza risposte certe. L’unione tra quest’atmosfera da thriller e il racconto distopico rende questo testo denso di un forte significato metaforico, portando lo spettatore ad alzare il livello di attenzione dal momento che i significati, contenuti nelle azioni dei personaggi e traslati in una realtà inesistente ma possibile, aprono in noi uno spazio di possibilità più lucido e per questo più spaventoso. Ogni personaggio ha inoltre un percorso molto chiaro e segnato che ci permette di entrare nel loro vissuto, patendo le loro stesse tensioni.
È interessante metterlo in scena oggi per l’attualità dei temi che solleva, sia a livello politico che a livello di società. Quali sono le nostre responsabilità nell’accettare le scelte politiche calate dall’alto? Quanto è giusto sopportare e quanto assopire il nostro spirito critico? Quanto siamo manipolati nell’informazione? E ancora…di chi è la colpa del cambiamento climatico e di una società alla deriva? Chi si prende questa responsabilità?
Quello che vorrei che uscisse nella nostra lettura/mise en espace è questo senso di oppressione e di paura in cui vivono questi personaggi, in uno scenario dove tutto e reale ma è anche menzogna e dove alla fine dobbiamo chiederci: È la realtà che vediamo costruita su una menzogna oppure sono le menzogne che hanno trasformato questa realtà?
Ambientazione:
- Un tempo storico indeterminato e sospeso.
- Un luogo anonimo nella campagna inglese.
Personaggi principali:
- Una coppia composta da un uomo e una donna:
- Marito: Depresso e incapace di reagire a causa della morte accidentale del loro figlioletto.
- Moglie: Propositiva e capace di progettare nonostante la tragedia.
- Una coppia composta da un uomo e una donna:
Situazione iniziale:
- La coppia vive una vita compromessa a causa di difficoltà oggettive e soggettive, con l'attività agricola in crisi.
Arrivo del FOXFINDER:
- Un cercatore di volpi (interpretato da Bruno Ricci) arriva seguendo un protocollo che include indagini e interrogatori.
- Nonostante l'assurdità della situazione, il FOXFINDER mette la coppia di fronte a presunte responsabilità.
Reazioni dei personaggi:
- Il marito inizia a comportarsi in modo irrazionale ed emotivo, mentre la moglie mantiene un atteggiamento razionale e sensibile.
- L'atteggiamento accondiscendente del marito e la determinazione della moglie mettono in crisi il FOXFINDER, che finisce per soccombere ai propri metodi.
Tematiche:
- La moglie è caratterizzata da una volontà di reazione e da una tragicità positiva, esprimendo la sua speranza di far tornare la vita nella loro realtà.
- La follia del contadino (marito) supera il fanatismo del funzionario (FOXFINDER), portando a una tragica esplosione finale.
Conflitto finale:
- Il marito uccide il funzionario pubblico, scatenando una tragedia.
Messaggio del testo:
- Scritto da Dawn King nel 2011, il testo affronta temi di estremismo e faziosità, diventando un monito contro le cacce alle streghe e le manipolazioni del potere.
Regia e interpretazione:
- La regia è caratterizzata da un minimalismo estremo, restituendo un clima di sospensione e tensione.
- Gli attori offrono interpretazioni misurate e allusive, contribuendo alla carica emotiva dell'azione.
Scenografia e illuminazione:
- Scenografia semplice ma evocativa, con oggetti che alludono a significati diversi.
- Illuminazione con toni freddi e utilizzo di fumo-nebbia per creare un'atmosfera di incertezza.