LIBIDOCRAZIA

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WARNING: THIS TEXT IS COMPLETELY INVENTED. THIS TEXT IS A WORK OF FICTION. THIS TEXT CONTAINS DISTOPIC AND IMMORAL ELEMENTS. IT IS AN ATTEMPT TO IMAGINE A COMPLEX FUTURE. THIS TEXT IS INTENDED FOR A DISTOPIC SCREENPLAY.

AVVERTENZA: QUESTO TESTO È TOTALMENTE INVENTATO. QUESTO TESTO È UN'OPERA DI FINZIONE. QUESTO TESTO PRESENTA ELEMENTI DISTOPICI E IMMORALI. SI TRATTA DI UN TENTATIVO DI IMMAGINARE UN FUTURO COMPLESSO. QUESTO TESTO È DESTINATO A UNA SCENEGGIATURA DISTOPICA.

LIBIDOCRAZIA

TESTO IBRIDO: GIORGIO VIALI DATA: 01 FEBBRAIO 2025 MEDIAGRAMMI E MINUSCOLA PRO

In un futuro prossimo, dominato dalla cultura dei social media e dalla ricerca ossessiva di approvazione, una nuova aberrazione si afferma: la Libidocrazia. Come un tempo i tatuaggi e i piercing, inizialmente stigmatizzati, sono diventati status symbol, così lo stupro si trasforma in un rituale di iniziazione, un marchio di appartenenza a un'esclusiva élite sociale.

Il mantra "Senza essere stata stuprata non puoi apprezzare il sesso" permea la società, rendendo l'esperienza della violenza sessuale un requisito per l'accettazione sociale. Un fiorente mercato si sviluppa attorno a questa perversa richiesta: uomini che offrono servizi di stupro "certificati", con diverse opzioni e livelli di intensità, documentati fotograficamente e video-registrati.

Orfeo, il nostro protagonista, è un "gestore di servizi di stupro" di successo. Offre pacchetti personalizzabili, garantendo varietà di location e tipologie di violenza, sempre con l'obiettivo di lasciare segni visibili, quasi come tatuaggi, in linea con l'ossessione estetica della società. Lo stupro di base include un'ora di violenza in una stanza insonorizzata, ma la personalizzazione è ampia, seguendo le tendenze di un mercato in continua evoluzione.

La banalizzazione della violenza sessuale è completa: rifarsi il seno o le labbra è meno rilevante che ottenere la "certificazione" dello stupro. Si tratta, nella logica distorta della Libidocrazia, di una forma di body marking, un'espressione di sé in linea con la ricerca di sensazioni forti ("sensation seekers"). È un paradosso: un atto di violenza che viene percepito come un modo per affermare la propria unicità, una ribellione contro la definizione imposta dalle relazioni sociali.

Tuttavia, la Libidocrazia non è statica. Orfeo si trova a fronteggiare una nuova sfida: l'evoluzione dello stupro verso una dimensione psicologica, con traumi invisibili ma altrettanto devastanti. I segni fisici lasciano spazio a quelli psicologici, aprendo la strada a nuovi attori e forme di abuso nel mercato del "Servizio Certificato". L'entropia regna sovrana, trasformando anche la violenza in un prodotto sempre più raffinato e complesso, che continua a soddisfare la sete di distinzione di una società alienata e ossessionata dall'approvazione dei social media.

LIBIDOCRAZY

The term "libidocracy" is a neologism that combines the concepts of "libido" (the psychic energy associated with desires and sexual impulses) and "cracy" (a form of government or power). Although it is not yet widely accepted in academic language, this term is often used in sociological contexts to describe a society in which sexual desire, the pursuit of pleasure, and sexual attraction play a central and pervasive role in social and political dynamics.

From this perspective, "libidocracy" can represent a kind of "social performance" of sexual impulses and desires, where these factors significantly influence interpersonal relationships, decision-making processes, and power structures within society. It can be seen as an evolution of human interactions, in which the expression and satisfaction of sexual desires become increasingly central and prominent, reflecting an objectification of the body and sexuality in contemporary and future society.

This perspective suggests that sexuality and erotic desires exert an increasingly pervasive influence on social, political, and economic dynamics, shaping relationships, choices, and power hierarchies within society. "Libidocracy" can therefore be interpreted as an emerging trend in which sex and sexual attraction assume a crucial role in the organization and management of social life, a sort of "sexualization" of interactions and power structures.

This evolution may have significant implications for understanding the ongoing social, cultural, and political changes, highlighting the growing importance of the sexual sphere and desires in determining dynamics and relationships within contemporary society.

We are in a not-too-distant future, where society is increasingly dominated by the dynamics imposed by social media. In this context, a new fashion emerges that establishes itself as a discriminating custom, defining who is fashionable and who is not. As happened with tattoos and piercings, initially considered negatively and then becoming true status symbols, in this future a new trend also develops.

At the center of this new "libidocracy" is being a victim of rape. A new mantra states that "Without being raped, you cannot appreciate sex," relegating women to a sort of social categorization based on the experience of rape. Thus, having suffered sexual violence becomes an essential element to be part of a particular social class.

In this scenario, a real market of "certified rapists" develops, like the protagonist Orfeo, who offer their "service" to women who demand it. Rape becomes an object of desire, programmed and purchased, with photographic and video certification to guarantee the act.

Physical violence is limited, but must still leave visible marks, almost like a form of body marking, similar to tattoos. This is because rape, like a tattoo, enters the psychological sphere of body modifications, becoming one of the typical characteristics of contemporary society, favored by the media.

Women seek rape as a way to feel their own body, in line with the theory of "sensation seekers." Rape becomes a form of expression, a way to tell one's uniqueness and one's story, just like a tattoo. However, in some cases, this search can hide a deeper psychological pain, an attempt to triumph over one's own body.

Finally, the dynamic evolves, shifting from a purely physical component to a more psychological one. Orfeo must confront this new market demand, with new service providers entering the scene, in a context where entropy reigns supreme even in the world of social media.

Siamo in un futuro non troppo lontano, in cui la società è sempre più dominata dalle dinamiche imposte dai social media. In questo contesto, emerge una nuova moda che si afferma come usanza discriminante, definendo chi è alla moda e chi non lo è. Come è accaduto con tatuaggi e piercing, inizialmente considerati negativamente e poi diventati veri e propri status symbol, anche in questo futuro si sviluppa una nuova tendenza.

Al centro di questa nuova "libidocrazia" c'è l'essere stata vittima di stupro. Un nuovo mantra afferma che "Senza essere stata stuprata non puoi apprezzare il sesso", relegando le donne a una sorta di categorizzazione sociale in base all'esperienza dello stupro. Così, l'aver subito violenze sessuali diventa elemento essenziale per far parte di una determinata classe sociale.

In questo scenario, si sviluppa un vero e proprio mercato di "stupratori certificati", come il protagonista Orfeo, che offrono il loro "servizio" a donne che lo richiedono. Lo stupro diventa un oggetto del desiderio, programmato e acquistato, con tanto di certificazione fotografica e video a garanzia dell'avvenuto atto.

La violenza fisica è limitata, ma deve comunque lasciare segni visibili, quasi come una forma di body marking, simile ai tatuaggi. Questo perché lo stupro, come il tatuaggio, entra nella sfera psicologica delle modificazioni del corpo, diventando una delle caratteristiche tipiche della società contemporanea, favorita dai media.

Le donne cercano lo stupro come modo per sentire il proprio corpo, in linea con la teoria dei "sensation seekers". Lo stupro diventa una forma di espressione, di racconto della propria unicità e della propria storia, così come il tatuaggio. Tuttavia, in alcuni casi, questa ricerca può nascondere un dolore psichico più profondo, un tentativo di trionfare sul proprio corpo.

Infine, la dinamica evolve, spostandosi da una componente puramente fisica a una più psicologica. Orfeo deve confrontarsi con questa nuova richiesta del mercato, con nuovi fornitori di servizi che entrano in scena, in un contesto in cui l'entropia regna sovrana anche nel mondo dei social media.

WARNING: THIS TEXT IS COMPLETELY INVENTED. THIS TEXT IS A WORK OF FICTION. THIS TEXT CONTAINS DISTOPIC AND IMMORAL ELEMENTS. IT IS AN ATTEMPT TO IMAGINE A COMPLEX FUTURE. THIS TEXT IS INTENDED FOR A DISTOPIC SCREENPLAY.

LIBIDOCRAZIA

TESTO IBRIDO: GIORGIO VIALI DATA: 01 FEBBRAIO 2025 MEDIAGRAMMI E MINUSCOLA PRO

LIBIDO #LIBIDOCRAZIA #LIBIDOCRAZY #MINUSCOLAPRO #MEDIAGRAMMI

AVVERTENZA: QUESTO TESTO È TOTALMENTE INVENTATO. QUESTO TESTO È UN'OPERA DI FINZIONE. QUESTO TESTO PRESENTA ELEMENTI DISTOPICI E IMMORALI. SI TRATTA DI UN TENTATIVO DI IMMAGINARE UN FUTURO COMPLESSO. QUESTO TESTO È DESTINATO A UNA SCENEGGIATURA DISTOPICA.

LIBIDOCRAZY

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WARNING: THIS TEXT IS COMPLETELY INVENTED. THIS TEXT IS A WORK OF FICTION. THIS TEXT CONTAINS DISTOPIC AND IMMORAL ELEMENTS. IT IS AN ATTEMPT TO IMAGINE A COMPLEX FUTURE. THIS TEXT IS INTENDED FOR A DISTOPIC SCREENPLAY.

LIBIDOCRAZY

TESTO IBRIDO: GIORGIO VIALI DATA: 01 FEBBRAIO 2025 MEDIAGRAMMI E MINUSCOLA PRO

LIBIDOCRAZY

The term "libidocracy" is a neologism that combines the concepts of "libido" (the psychic energy associated with desires and sexual impulses) and "cracy" (a form of government or power). Although it is not yet widely accepted in academic language, this term is often used in sociological contexts to describe a society in which sexual desire, the pursuit of pleasure, and sexual attraction play a central and pervasive role in social and political dynamics.

From this perspective, "libidocracy" can represent a kind of "social performance" of sexual impulses and desires, where these factors significantly influence interpersonal relationships, decision-making processes, and power structures within society. It can be seen as an evolution of human interactions, in which the expression and satisfaction of sexual desires become increasingly central and prominent, reflecting an objectification of the body and sexuality in contemporary and future society.

This perspective suggests that sexuality and erotic desires exert an increasingly pervasive influence on social, political, and economic dynamics, shaping relationships, choices, and power hierarchies within society. "Libidocracy" can therefore be interpreted as an emerging trend in which sex and sexual attraction assume a crucial role in the organization and management of social life, a sort of "sexualization" of interactions and power structures.

This evolution may have significant implications for understanding the ongoing social, cultural, and political changes, highlighting the growing importance of the sexual sphere and desires in determining dynamics and relationships within contemporary society.

We are in a not-too-distant future, where society is increasingly dominated by the dynamics imposed by social media. In this context, a new fashion emerges that establishes itself as a discriminating custom, defining who is fashionable and who is not. As happened with tattoos and piercings, initially considered negatively and then becoming true status symbols, in this future a new trend also develops.

At the center of this new "libidocracy" is being a victim of rape. A new mantra states that "Without being raped, you cannot appreciate sex," relegating women to a sort of social categorization based on the experience of rape. Thus, having suffered sexual violence becomes an essential element to be part of a particular social class.

In this scenario, a real market of "certified rapists" develops, like the protagonist Orfeo, who offer their "service" to women who demand it. Rape becomes an object of desire, programmed and purchased, with photographic and video certification to guarantee the act.

Physical violence is limited, but must still leave visible marks, almost like a form of body marking, similar to tattoos. This is because rape, like a tattoo, enters the psychological sphere of body modifications, becoming one of the typical characteristics of contemporary society, favored by the media.

Women seek rape as a way to feel their own body, in line with the theory of "sensation seekers." Rape becomes a form of expression, a way to tell one's uniqueness and one's story, just like a tattoo. However, in some cases, this search can hide a deeper psychological pain, an attempt to triumph over one's own body.

Finally, the dynamic evolves, shifting from a purely physical component to a more psychological one. Orfeo must confront this new market demand, with new service providers entering the scene, in a context where entropy reigns supreme even in the world of social media.

Siamo in un futuro non troppo lontano, in cui la società è sempre più dominata dalle dinamiche imposte dai social media. In questo contesto, emerge una nuova moda che si afferma come usanza discriminante, definendo chi è alla moda e chi non lo è. Come è accaduto con tatuaggi e piercing, inizialmente considerati negativamente e poi diventati veri e propri status symbol, anche in questo futuro si sviluppa una nuova tendenza.

Al centro di questa nuova "libidocrazia" c'è l'essere stata vittima di stupro. Un nuovo mantra afferma che "Senza essere stata stuprata non puoi apprezzare il sesso", relegando le donne a una sorta di categorizzazione sociale in base all'esperienza dello stupro. Così, l'aver subito violenze sessuali diventa elemento essenziale per far parte di una determinata classe sociale.

In questo scenario, si sviluppa un vero e proprio mercato di "stupratori certificati", come il protagonista Orfeo, che offrono il loro "servizio" a donne che lo richiedono. Lo stupro diventa un oggetto del desiderio, programmato e acquistato, con tanto di certificazione fotografica e video a garanzia dell'avvenuto atto.

La violenza fisica è limitata, ma deve comunque lasciare segni visibili, quasi come una forma di body marking, simile ai tatuaggi. Questo perché lo stupro, come il tatuaggio, entra nella sfera psicologica delle modificazioni del corpo, diventando una delle caratteristiche tipiche della società contemporanea, favorita dai media.

Le donne cercano lo stupro come modo per sentire il proprio corpo, in linea con la teoria dei "sensation seekers". Lo stupro diventa una forma di espressione, di racconto della propria unicità e della propria storia, così come il tatuaggio. Tuttavia, in alcuni casi, questa ricerca può nascondere un dolore psichico più profondo, un tentativo di trionfare sul proprio corpo.

Infine, la dinamica evolve, spostandosi da una componente puramente fisica a una più psicologica. Orfeo deve confrontarsi con questa nuova richiesta del mercato, con nuovi fornitori di servizi che entrano in scena, in un contesto in cui l'entropia regna sovrana anche nel mondo dei social media.

WARNING: THIS TEXT IS COMPLETELY INVENTED. THIS TEXT IS A WORK OF FICTION. THIS TEXT CONTAINS DISTOPIC AND IMMORAL ELEMENTS. IT IS AN ATTEMPT TO IMAGINE A COMPLEX FUTURE. THIS TEXT IS INTENDED FOR A DISTOPIC SCREENPLAY.

LIBIDOCRAZIA

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The scene opens in a minimalist, sterile studio, illuminated by a cold light. Orpheus, 28 years old, with an intense and composed gaze, wears an immaculate white coat. On his screen, a series of organized files: "Basic Service," "Luxury Package," "Customized." On the table, gleaming surgical instruments are meticulously arranged next to a professional video camera. The phone rings.

Orpheus: (calm, professional voice) Orpheus. Please.

Female voice (on the phone): Hello, I’ve heard about you… I’m looking for the "Rebirth" package. I’ve read the reviews… very detailed.

Orpheus: (nodding) The "Rebirth" package includes a preliminary psychological preparation phase, followed by the customized physical procedure, and finally, a post-event therapy session. The duration varies depending on the client's needs. Would you like a detailed session or an overview?

Female voice: Detailed, please. I am… prepared.

Orpheus browses through the files, showing digital images documenting different types of "marks" – precise cuts, abrasions, artistic incisions. They are all aesthetic scars, resembling elaborate tattoos, but with a very different story.

Orpheus: The "Rebirth" package includes a choice between various incision techniques, the possibility of adding symbols or phrases… even an option for "narrative reconstruction." Our team of psychologists can work with you to build a narrative trauma that allows you to transform the experience into a personal work of art. The entire process is documented, for your privacy, of course.

The woman's voice becomes slightly trembling but determined.

Female voice: The narrative reconstruction… interests me. I would like something that symbolizes the break with the past… a new birth.

Orpheus: I understand. We can schedule an initial consultation session to outline the design and therapeutic process. It’s essential that the choice is conscious and fully desired.

Female voice: Yes… conscious.

Orpheus shows more images, this time blurrier, less clear. They depict not only physical incisions but also expressions of anguish, suffering, and then, slowly, an unsettling calm.

Orpheus: (with an almost compassionate tone) The new market demands a more holistic approach. The scar is not just physical but also psychological. Some prefer the direct impact, others a more gradual path, integrating psychological manipulation techniques. We are talking about a profound transformation, a rebirth. It’s a complex process, but the result… is unique.

A rapid montage of images: a rebellious young man with a new client, the asceticism of the studio contrasting with a woman's anguish, surgical instruments transforming into psychic images. The phone call ends. Orpheus looks at the screen, an enigmatic gaze in his eyes. The final question is: how far can the pursuit of "sensation" and self-definition go in a hyper-connected society? What is the boundary between choice and trauma, between art and violence? Orpheus, with his unsettling professionalism, is merely a distorted reflection of this new reality.

LIBIDOCRAZIA

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