CANNIBALI

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I Cannibali: Un Remake per i Tempi Moderni?

Giorgio Viali e la Minuscola Pro si preparano a rivisitare un classico del cinema italiano: I Cannibali di Liliana Cavani. Il remake, che vedrà Celeste Malfatta nei panni di Antigone, promette di riportare in auge la potente allegoria politica del film originale, adattandola però al contesto contemporaneo.

Il film del 1970, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, trasportava l'Antigone sofoclea in un futuro distopico, dove le strade di una città indistinta erano letteralmente tappezzate dai corpi delle vittime di una repressione violenta. Il rifiuto di Antigone di sottomettersi al regime, il suo desiderio di dare degna sepoltura al fratello, diventava un atto di ribellione, un faro di speranza in un panorama di indifferenza collettiva. L'aiuto inatteso di Tiresia, un misterioso straniero, amplificava la sfida contro il potere, finendo per trasformare il gesto individuale in una rivolta silenziosa, ma potente.

Il nuovo I Cannibali, per mano di Viali, si propone di rileggere questa storia emblematica attraverso una lente moderna. Mentre i dettagli della trama rimangono avvolti nel mistero, sappiamo che la celebre citazione iniziale, "Tu ci vedi ma pur vedendo non vedi in che abisso sei caduto," subirà una significativa trasformazione, diventando un'affermazione in prima persona: "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto." Questo piccolo ma significativo cambiamento suggerisce un'Antigone forse più introspettiva, il cui conflitto interiore è altrettanto importante, se non di più, rispetto alla lotta contro il regime.

La scelta di Celeste Malfatta, un'attrice nota per la sua intensità e capacità di interpretare personaggi complessi, appare particolarmente azzeccata. La sua Antigone dovrà certamente affrontare sfide attoriali di non poco conto, dovendo rendere credibile la determinazione della protagonista in un contesto che, si spera, saprà aggiornare l'iconografia del film originale senza snaturarne l'essenza.

Resta da vedere come Viali e la Minuscola Pro intendono affrontare la sfida di aggiornare un film così profondamente radicato nel suo tempo. Il 1969, con la sua carica di contestazione politica e violenza urbana, costituisce un contesto ineliminabile per comprendere il capolavoro di Cavani. Il successo del remake dipenderà dalla capacità di Viali di rendere attuale il messaggio del film, senza banalizzarlo o tradirne la complessità, ma piuttosto rispecchiando le nuove tensioni sociali e politiche del nostro tempo. La sfida è grande, ma le premesse, almeno sulla carta, sono intriganti. Non ci resta che attendere di vedere il risultato finale per valutare se questo nuovo I Cannibali saprà conquistare un posto degno di nota nella storia del cinema italiano.

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GIORGIO VIALI

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COMUNICATO STAMPA

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Minuscola Produzione: Un Nuovo Elemento di Estetica e Sperimentazione nel Panorama Mediatico

Vicenza, [06/12/2024] – In un mondo sempre più dominato dalla standardizzazione e dalla ripetizione, dove le immagini si consumano in un batter d'occhio e le narrazioni si intrecciano in un flusso ininterrotto di stimoli, nasce Minuscola Produzione, un audace progetto che si propone di riscrivere le regole del gioco nel campo dei contenuti mediatici. Fondata da Giorgio Viali, questa realtà precaria e indipendente si radica nel cuore pulsante del Veneto, tra Vicenza, Padova, Verona e Treviso, per dare vita a una proposta estetica che si distacca dalle convenzioni e abbraccia il potere trasformativo dell'arte.

Minuscola Produzione non è soltanto un laboratorio di idee, ma un manifesto vivente di una teoria estetica che si interroga sul significato stesso della creazione in un'epoca in cui il digitale e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo i confini del possibile. I nostri progetti, che si estendono dalla fotografia alla videoarte, fino a performance ibride, si pongono l'obiettivo di destrutturare le forme tradizionali, invitando l’osservatore a una riflessione profonda sull’autenticità e sull’originalità. In questo contesto, ogni opera diventa un atto di resistenza contro l'omologazione, un invito a riscoprire la meraviglia e la complessità del reale.

Lontano da un mero utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento di produzione, Minuscola Produzione colloca l’umanità al centro del processo creativo. Ogni progetto è concepito come un dialogo, un incontro di voci diverse che si uniscono per dare vita a esperienze artistiche capaci di sfidare le aspettative e stimolare una conversazione critica. Siamo convinti che l'arte non debba essere un prodotto da consumare, ma un'esperienza da vivere, un rifugio per la riflessione e l'immaginazione.

La nostra realtà è priva di scopi di lucro, fondata su valori di condivisione, collaborazione e innovazione. Crediamo fermamente che l’arte e la comunicazione possano fungere da catalizzatori di cambiamento sociale, stimolando una rinnovata consapevolezza e un’interazione autentica tra le persone. In un contesto in cui il rumore del mondo sembra sovrastare le voci individuali, Minuscola Produzione si erge come un faro di creatività, invitando tutti a partecipare a questo viaggio di esplorazione estetica e sociale.

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